Scritto il: mercoledì, 25 novembre 2009 - 12:06:06

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Scritto il: mercoledì, 25 novembre 2009 - 12:06:35

# Pianto Antico

19/10/2010 - Pianto Antico

 

Facendo i compiti con nostro figlio è caduto il discorso sul Melograno. Da lì a ricordare la poesia Pianto antico è stato un attimo.

Cercando sul web il testo intero per stamparglielo ho trovato questa citazione:

 

« No, non è vero, che è meglio che sia morto: me lo volevo crescere e educare a modo mio, doveva sentire, pensare, lottare anche lui per il bene e per il vero. No, no: scambiare in sul primo entrar nella vita l’avvenire dell’esistenza per l’oscurità del non essere non è bene… »
 
(Lettera di Giosuè Carducci a Ferdinando Cristiani, 14 novembre 1870)

 

E ho pensato che anche allora, nel 1870, quando moriva un bambino ai genitori veniva detto: "E' meglio così" e anche allora la reazione di un genitore era quella di tutti noi adesso.

Non è vero per un genitore che è meglio che sia morto,perché quel figlio era parte del nostro progetto di vita, era parte del sogno che avevamo      sull'avvenire nostro e suo e per noi sarà sempre parte della famiglia che se per altri "E' meglio così".

Come dice Carducci nelle sue parole accorate non può mai essere meglio scambiare la vita per la morte. Che poi per lui sia un "non essere" mentre per altri la nostra vita continua anche oltre è un argomento che non spetta a noi dirimere.


Scritto il: mercoledì, 25 novembre 2009 - 12:06:23

# una parola per indicare chi ha perso un figlio?Si... Genitore!!!

16/10/2010 - Una parola per indicare chi ha perso un figlio?Si... Genitore!!!

 

Ieri, durante l'Onda di Luce 2010 una mamma, Maria Giovanna, ha portato la sua testimonianza.

Giustamente ha detto anche quello che tutti sappiamo. Chi perde il marito o la moglie è una vedova o un vedovo. Chi perde i genitori è un orfano...

Ma chi perde un figlio non ha una parola che indichi la sua condizione.

Ci ha detto: Dovremmo trovare questa parola!

Lì per lì è sembrata una cosa giusta.

Poi riflettendoci abbiamo pensato che una parola c'è già... E' Genitore!!!

Perchè un vedovo diventa tale quando perde la sua condizine di persona sposata e, comunque,si può risposare, tornare ad essere un marito o una

moglie. La sua condizione sociale, per quanto dolorosa è "transitoria", dipende dalla presenza o meno di un compagno di vita.

La stessa cosa è per un orfano. Perdere i genitori può essere una condizione transitoria, sempre socialmente parlando. Un'altra famiglia può esserci

che ti scelga come figlio e queste persone diventeranno i suoi genitori.

Ma un genitore che perde un figlio sarà sempre genitore di quel figlio. Pur se ne avrà altri questi non sostituiranno mai colui che non c'è più.

E chissà se questa "convenzione sociale" di non avere una parola per indicare chi ha perso un figlio non sia dovuta proprio al fatto che è logico

(nonostante i commenti stupidi di molte persone) che un figlio sarà sempre un figlio, pur al di là del tempo e dello spazio.